Serie A - Altri cori contro il Napoli: porte chiuse a San Siro?

Gli ultras del Milan non imparano la lezione: dopo la chiusura della Curva, ora i rossoneri rischiano di giocare senza i propri tifosi contro l’Udinese

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I tifosi del Milan, se così si possono chiamare, non hanno ancora imparato la lezione. La chiusura della curva rossonera, situata al secondo e terzo anello blu in seguito ai cori contro i tifosi napoletani intonati durante Milan-Napoli evidentemente non è bastata: circa trecento tifosi della Sud si sono ritrovati fuori da San Siro nell’immediato pre-partita contro la Sampdoria e hanno ripetuto i cori che avevano costretto il Giudice Sportivo a intervenire, con tanto di striscione con la scritta: “La chiusura del settore non cancella l’odore: Napoli m….”. La contestazione, lecita perché al di fuori dello stadio, è proseguita per un’ora e mezza, ovvero la durata della partita, sotto il controllo delle forze dell’ordine. I Milan Club all’interno dello stadio per solidarietà alla curva, non hanno esposto striscioni.

Ma non è finita, anzi: durante la partita poi vinta 1-0 contro i blucerchiati, all’interno dello stadio è risuonato per due volte il coro “Noi non siamo napoletani”, tanto che lo speaker è dovuto intervenire per ricordare che i cori discriminatori sono vietati allo stadio. Per risposta parte dello stadio ha fischiato sonoramente. La segnalazione però è arrivata all’arbitro e al dirigente di polizia deputato: ora San Siro rischia davvero la chiusura totale per un turno, per recidività. Attenti alle decisioni del Giudice Sportivo: il Milan potrebbe giocare il prossimo 19 ottobre con l’Udinese a porte chiuse.

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