La verità di De Rossi "Sto bene qui, rimango"

"Io posso raccontarvi la verità: io sto qui, sto bene qui, non ho mai chiesto a nessuno di andare via", ha dichiarato in conferenza. Sul mercato ammette "abbiamo creato una squadra importante", quanto al tecnico avrebbe preferito Montella, ma ammette di esseri ricreduto su Zeman "mi trovo benissimo"

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Si è presentato in conferenza stampa, un po' timido, molto 'low profile', ma deciso, convinto nel ribadire quale sia la volontà. "Io posso raccontarvi la verità - ha esordito - Sono venuto a fare la solita conferenza di inizio stagione. Non ho parlato in nazionale, avevo deciso di parlare oggi, so che parleremo esclusivamente o quasi di mercato. Ci sono state delle offerte, richieste, ma per me è importante dire la mia. Io sto qui, sto bene qui, non ho mai chiesto a nessuno di andare via. Anche se è stato scritto di tutto e non è la prima volta".

"STO BENE QUI, SE VOGLIO ANDARE VIA..." - Un po' la risposta annunciata, che tutti aspettavano, ma che serviva (ancora una volta) per rassicurare i tifosi e rassicurare l'ambiente. La cessione del 'Capitan futuro" è scongiurata, almeno per oggi. "Il giorno che andrò via dalla Roma, se mai succederà, verrò qua a dirvi: 'Voglio andare a vincere qua o là, in quel campionato o quell'altro". Se voglio andare via lo dico, mi prenderei le mie responsabilità. - assicura il centrocampista - Non è mai successo. Questa è la mia verità, spero che la mia onestà sia una garanzia da questo punto di vista. Così come quando c'è stata la questione del rinnovo ho parlato chiaro".

"CORTEGGIATO SOLO DAL CITY, NESSUNO E' INCEDIBILE" - De Rossi ha confermato di essere stato "corteggiato" in modo concreto solamente dal Manchester City, anche se non ci sono state chiamate ne' messaggi con Roberto Mancini. Le parole del ds Sabatini, il quale aveva confessato che di fronte a una grande offerta nemmeno De Rossi sarebbe stato incedibile, non lo hanno indispettito. "E' vero che è difficile quantificare proposta indecente, può valere cento o zero, anche questo è il bello del calcio. Il discorso ci sta, il calcio ci ha detto questo. Pensiamo a Zidane, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic e Thiago Silva, figuriamoci se io non possa essere messo in discussione. Lo ritengo sacrosanto. Qui rientra anche il discorso che per la gente ho un valore affettivo lodevole e non è un segreto, spero di rimanere in questa condizione, di essere ricordato più per il calciatore che sono che per il fatto di essere romano".

Interrogato sulla possibilità che la società volesse cederlo, risponde: "No, non lo so, è una domanda alla quale deve rispondere la società. Come la società parla delle proprie vedute senza mai messo in mezzo il mio volere, è giusto che loro rispondano. Ho un contratto importantissimo, come ce ne sono pochi in Italia. Ho riconfermato la mia scelta che feci in inverno, ma ora con 40 gradi non è cambiato nulla".

"MERCATO? ABBIAMO CREATO UNA SQUADRA IMPORTANTE" - Chiusa la parentesi sul mercato che lo riguarda, il numero sedici giallorosso viene sollecitato a commentare i movimenti della società in entrata. "Inizio dal discorso di Cesena. (De Rossi chiese rinforzi alla società dopo una bruciante sconfitta, ndr). Discorso abbastanza semplice, mi è stato chiesto cosa servisse alla Roma, risposi investimeni ,velocità e organizzazione. Questi ci sono stati, abbiamo comprato giocatori da prendere, si è preso l'attaccante che volevano tutti (Destro, ndr), il terzino che volevano tutti (Balzaretti, ndr). Abbiamo creato una squadra importante. Peccato che sono andati via giocatori che erano esempio di professionalità, parte di un gruppo storico come Heinze, Cassetti, Pizarro, Okaka, forse anche Borriello che, stando a quello che si dice e legge, potrebbe andare via. Lo zoccolo duro si sta sgretolando, ma sono arrivati validi innesti, stiamo ricostruendo tutto".

"VOLEVO MONTELLA, MA CON ZEMAN MI SONO RICREDUTO" - Quanto al nuovo tecnico De Rossi conferma di "non aver mai messo in dubbio la mia permanenza per via del tecnico. Mi fa piacere la domanda perché si parla di miei problemi di vario tipo col mister (si riferisce all'ex tecnico Luis Enrique, ndr) e io voglio dire che è una bugia. Sono dispiaciuto per lui, speravo si potesse prendere delle soddisfazioni e in una sua rivincita. Sarebbe stato in grado di farlo. Tutti gli allenatori piu forti sbagliano il primo anno. Io speravo arrivasse Montella prima della scelta di Zeman, sono convinto che sia grande allenatore. Pensavo di poter avere problemi con Zeman, e invece non è stato così, mi sono ricreduto. Sembrava musone e invece è una persona piacevole, te ne rendi conto conoscendolo. Mi trovo benissimo, si fatica come non ho mai faticato, ma è il mio lavoro ed è stimolante".

"PIRIS E TACHTSIDIS MI HANNO STUPITO" - Infine una domanda sui nuovi compagni, per scoprire se qualcuno lo abbia colpito. "Non uno in particolare, sono tutti bravi. Mi hanno colpito quelli che non conoscevo. In Bradley ho scoperto un giorcatore ancora piu bravo di ciò che pensassi. Piris e Tachsidis mi hanno stupito perchè non li conoscevo. Giocatori con noi già dall'anno scorso possono fare grandi cose; parlo di Osvaldo, Bojan, Lamela, giocatori dalle qualità offensive impressionanti. Con Zeman che li esalta potrebbero fare cose incredibili", ha concluso.

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